Il Bambino e i suoi partner - Polo didattico, scolastico, universitario UniSocrates

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Incontri al Laboratorio di Formazione e Lettura Psicoanalitica di Torino


       Via Assisi n. 6  www.casadellapsicoanalisi.com

Per chi non risiede a Torino, eventi trasmessi  in diretta anche su facebook e skype e, per la prima volta. in presenza ad Arezzo   

IL BAMBINO E I SUOI PARTNER'”



  
  
a cura di
Maurizio Forzoni, educatore professionale socio-pedagogico, orientatore esistenziale, formatore della didattica innovativa
&
Roberto Bertin, Difensore della Salute

(1° incontro) Sabato 17/11/2018 dalle ore 16:30 alle ore 18:30 (Roberto Bertin)

(2° incontro) Sabato 23/03/2019 dalle ore 16:30 alle ore 18:30 (Maurizio Forzoni)

Per chi è di Arezzo o zone limitrofe è possibile partecipare in presenza alla diretta degli incontri presso la sede UniSocrates- Via Modigliani n. 4- 52100-Arezzo  
Per informazioni e iscrizioni  scrivere a segreteria@unisocrates.it  


  
"Il bambino è il padre dell'uomo" -- Sigmund Freud.

Il rilevante interesse della scienza dell'educazione per la psicoanalisi è fondato su una tesi che ha oramai raggiunto l'evidenza. Educatore può essere soltanto chi sa immedesimarsi nella vita psichica infantile, e noi adulti non comprendiamo i bambini perché non comprendiamo più la nostra stessa infanzia. La nostra amnesia dell'infanzia è una prova di quanto ce ne siamo estraniati" -- Sigmund Freud.

Il bambino ha davvero bisogno di essere educato? Oppure è l'adulto/educatore che necessita di ritrovare quel bambino che è stato, perché non riesce più a relazionarsi con i bambini, ad ascoltarli e a comprenderli? Perché l'adulto, divenuto insegnante/docente, spesso non riparte proprio dal suo essere stato bambino? Perché oggi  si pensa tanto ad educare e non si riesce più a pensarsi formatori e formati, in uno scambio reciproco e relazionale con buoni partner quali i bambini sanno essere?

Negli incontri previsti cercheremo di dare una risposta a questi quesiti, analizzando l'attuale scenario scolastico/educativo, le questioni dei cosiddetti “bisogni educativi speciali” e la corsa alle diagnosi precoci. Un bambino che manifesta un sintomo, è un bambino che in realtà vuole dire qualcosa, e spesso non è ascoltato, ma la sua parola è censurata dentro una categoria diagnostica e nosografica. Eppure un bambino che manifesta un disagio, non è un malato da curare, da normalizzare, da diagnosticare, ma un soggetto da ascoltare.  I bambini non sono tutti uguali, non hanno tutti gli stessi tempi o interessi, ma mostrano molto bene l'essere soggetti in formazione, la loro ricerca di relazione, e il loro saper andare a meta. Sono curiosi, dei veri esploratori e ricercatori.  Spesso sono gli adulti e gli educatori che hanno perduto il proprio saper relazionarsi, il proprio principio di piacere, il proprio saper andare a meta. Eppure tutti noi nasciamo bambini: nessuno/a escluso/a.

E'  possibile partecipare agli incontri in diretta ad Arezzo, nell'aula didattica UniSocrates, Via Modigliani n. 4- Arezzo (AR).
  
Per informazioni e iscrizioni : 0575.23893/ segreteria@unisocrates.it


(Per scaricare la locandina degli eventi  in formato .pdf, cliccare qui)


  

  

  
  
  



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