La dispersione scolastica: possibili strumenti orientativi e formativi - Polo didattico, scolastico, universitario UniSocrates

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ABSTRACT

Il presente lavoro si inserisce nel dibattito attuale circa le problematiche legate alla dispersione scolastica, sia all'interno di scuole del medesimo ciclo di studi, sia dal passaggio da un ciclo all'altro.

Il passaggio da una scuola all'altra, da  un percorso didattico diversificato per metodo e programma, da  (e verso) una nuova classe, rappresenta un cambiamento di vita e spesso anche di metodo di studio, di relazioni e di incontri, non solo con i propri coetanei, bensì con nuovi docenti e nuovi ambienti di lavoro. Risulta pertanto importante, in questa fase di vita, il sostegno e l'attenzione sia delle famiglie, sia di tutti coloro che si occupano, a vario titolo, di insegnamento, formazione, orientamento ed educazione. Molti errori nel percorso formativo e scolastico, molti abbandoni e rifiuti, finanche le sintomatologie che si riscontrano oggi nella scuola da parte di bambini e ragazzi (come i cosiddetti disturbi dell'attenzione, le iperattività, i mutismi selettivi, gli stati ansiosi, e cosi via), potrebbero essere prevenuti o risolti con un attenzione al significato di cui il sintomo o il disturbo è portatore, in quanto messaggio da interpretare, nonché particolare modalità di dire qualcosa che vada oltre le apparenze e appartenenze.

E' fondamentale che nell'ambiente scolastico si stia bene, creando un tessuto adatto per stimolare il desiderio e la voglia di imparare, di conoscere, di sapere, di fare ricerca. Allo stesso modo è fortemente avvertito il bisogno di dialogo e cooperazione tra scuola, università, e luoghi di formazione sia informali che non  formali. Questi rappresentano tutti patrimoni di cui il discente e il docente possono disporre in maniera non conflittuale, ma produttiva. L'e-learning, la formazione a distanza, rappresenta sempre più una realtà importante e presente nei processi didattico-formativi, e l'auspicio è che sempre più istituzioni scolastiche ne facciano uso, avvicinandosi  alle modalità di apprendimento di cui già bambini e giovanissimi risultano ampiamente padroni.

L'insegnamento è formazione e in-formazione, è l'imparare ad attingere con profitto a più fonti e, tra queste,  la scuola – occorre sottolinearlo –  non rappresenta  (e non ha mai in realtà rappresentato) l'unica  strada di accesso ai saperi e alle conoscenze. Esiste un universo di luoghi formativi da cui, con buone guide, è possibile trarre profitto.


SOMMARIO

1. Nota introduttiva; 2. La dispersione scolastica in Italia: un po' di numeri; 3. La dispersione scolastica nella scuola secondaria di I grado; 4. La dispersione scolastica nella scuola secondaria di II grado; 5. La dispersione nel passaggio tra cicli scolastici; 6. Ridurre il fenomeno della dispersione scolastica: orientamento esistenziale come metodologia di lavoro; 7. Conclusioni.









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